Naomi Berrill Castiglione

Naomi Berrill e l’incanto di una visione mistica che ha radici lontane

Naomi Berrill ed il suo violoncello protagonisti di una magica notte, l’8
luglio scorso, a Castiglione del lago. Poche luci ma colorate, un pubblico
distanziato in tranquilla attesa. E tutto intorno una notte calda calata
lentamente sull’antica Rocca del leone. E’ iniziato così il concerto offerto
dalla cantautrice e compositrice irlandese atterrata in sella al suo
violoncello sulle sponde del lago Trasimeno per portare musiche e
suggestioni dal mondo e presentare il suo nuovo Suite dreams in Umbria.

Naomi Berrill tra poeti, alberi e sirene

Il lavoro, nato in collaborazione con Casa Musicale Sonzogno e pubblicato da
Warner Music, apre le porte ad un immaginario vasto, popolato da poeti,
alberi e sirene. Ma contenente anche una dance suite, “quattro danze per
quattro generi”. Con una voce soave e brillante, spaziando tra generi e
ritmi (dal jazz al folk irlandese fino ad elementi del barocco) Berill porta il
suo cello oltre i confini dell’atteso. E sperimenta. Come in Jig and Reel,
danza folk riscritta da lei per violoncello.

Le fonti d’ispirazione della cantautrice e compositrice

I temi delle migrazioni e la ricerca del contatto con la natura ispirano le sue creazioni collegando poeti e paesaggi, da Johann Wolfgang von Goethe (“Ginkgo Biloba”) a Percy
Bysshe Shelley (“Oak and Sister Spring”). Ed in effetti pare chiaro che
l’arte di Berill non vuole porsi confini. All’artista irlandese, da 12 anni
trapiantata in Italia, piace raccogliere ispirazioni non solo dall’olimpo dei
poeti ma anche dalla strada e dalle sue personali interazioni con gli esseri
umani dando voce e musica alle loro passioni. Nascono così canzoni in
gaelico e altre che si compongono di strofe provenienti dall’India fino alla
Mermaid dance, dove a trovare voce grazie all’artista irlandese è una
sirena.

L’incontro tra tradizione e innovazione

Naomi Berrill Castiglione del Lago
Concerto di Naomi Berrill a Castiglione del Lago

La buona riuscita del lavoro si deve all’armonizzazione di elementi
eterogenei. Al sapore della tradizione che si sposa con eleganza e
leggerezza a stimoli nuovi; ed alla continua ricerca di contatto e relazione con tutto ciò che ha diverse origini. Compresa quella che Naomi ha tentato con il pubblico di Castiglione, anche
ironizzando sulla cuoriosità di qualche insetto lacustre che sorvolava il
suo cello ispirato dalle sue canzoni. E nella Rocca voluta da Federico II come fortezza si
è conclusa un’altra serata musicale trascorsa in un soffio.

Il concerto di Castiglione del Lago

La bellissima serata trascorsa si è inserita nel contesto di un minifestival musicale organizzato da alcuni giovani musicisti umbri, gli Insensati, in collaborazione con il Comune di Castiglione del Lago. Tanto ci sarebbe da scrivere ma rinviamo a quello che abbiamo già pubblicato a tal proposito. Per chi volesse approfondire qui la scheda su concerto e organizzazione.

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