Naomi Berrill

Naomi Berrill a Castiglione del Lago (Perugia) con la sua musica ispirata alle migrazioni

Naomi Berrill a Castiglione del Lago l’8 luglio 2021 con Suite Dreams. La violoncellista, polistrumentista con all’attivo importanti collaborazioni (Giovanni Sollima, Mario Brunello, Michael Nyman e Simone Graziano per fare alcuni nomi) collabora stabilmente con la compagnia del coreografo Virgilio Sieni e ha pubblicato tre album di cui l’ultimo, “Suite dreams” dà il titolo al concerto di giovedì 8 luglio (ore 21,15).

Il concerto del 7 luglio alla Rocca di Castiglione

Suite Dreams è una collezione di tre suite dedicate e ispirate dal tema delle migrazioni, non solo di uomini o etnie ma anche di stormi di uccelli, di piante, di animali, di generi. Lo snaturarsi di un’identità per poi rinascere in un altro contesto e miscelare gli elementi. Un disco in cui nulla rimane fermo: tra i rami che crescono e la fioritura che avanza in “Ginkgo Biloba”, attraverso le stagioni che cambiano in “Spring Goes” e “Oak And Sister Spring”, in cui dominano le migrazioni degli stormi in autunno, Naomi ribadisce musicalmente che la natura dell’uomo è di muoversi alla costante ricerca di una condizione migliore. «Cambiare vuole dire crescere. La propria identità è la moneta di scambio per accettare la diversità e chi non si apre a questo confronto perde un’opportunità»: trait-d’union di questo viaggio sono le danze, da quelle barocche tanto care alla corte francese, passando per le Suite fino ad arrivare alle danze tipiche del folklore internazionale (www.naomiberrill.com)

Naomi Berrill a Castiglione del Lago

Autrice sia delle musiche che dei testi, per alcuni dei quali ha usato parole e ispirazioni del poeta Johann Wolfgang von Goethe (“Ginkgo Biloba”), dello scrittore Percy Bysshe Shelley (“Oak and Sister Spring”), e dell’illustratrice Cicely Mary Barker (“Spring Goes”) Naomi Berrill vive da molti anni a Firenze. Di lei si sottolinea “una versatilità unica che le permette di unire epoche musicali diverse sotto un unico segno distintivo. Un’abilità interpretativa grazie a cui riesce a condurre il violoncello in generi e mondi incontaminati e a riunire, sotto la stessa ricerca, elementi prebarocchi, finezze cantautoriali, ritmi sincopati del mondo del jazz e la vitalità del folk irlandese”.

Lo strumento che interpreta la natura e crea le atmosfere

Il violoncello, uno strumento che diventa epicentro di un mondo immerso nelle atmosfere naturali, delicato ed etereo, in cui l’arte viene assorbita in modo onnivoro per poi espandersi a tutto tondo attraverso la musica, la danza, la poesia e le illustrazioni. Suite Dreams è il nuovo progetto discografico di Naomi Berrill, nato in collaborazione con Casa Musicale Sonzogno e pubblicato da Warner Music. Dopo i primi due album, From the Ground e To the Sky, in questo disco «l’artista torna a immergersi negli elementi della natura, questa volta abbracciandoli tutti, in un dialogo costante costruito nel rispetto e nella delicatezza».

Gli Insensati e le Idee Musicali presentano )hope-n( generi e contaminazioni artistiche diverse

Questo è il secondo appuntamento del festival  )hope-n( generi e contaminazioni artistiche diverse 2021, manifestazione nata tre anni fa per iniziativa di tre giovani musicisti umbri, Damiano Babbini, Catherine Bruni, Margherita Sanchini, che hanno dato vita a “Gli Insensati”. Il nome, che vuol richiamare quello dell’Accademia degli Insensati, attiva a Perugia nel XVI secolo, è già un programma

Per gli intellettuali che componevano questa Accademia l'”insensatezza” andava interpretata non tanto come irragionevolezza o mancanza di criterio (ironicamente, si intende), quanto come volontà di allontanamento dai “sensi”, dalla bassezza e dall’ignoranza, per mirare alle altezze dell’intelletto. Gli Insensati si rifanno dunque a questo significato più profondo, che richiama la fiducia nel valore dell’Arte in tutte le sue manifestazioni. I tre musicisti sono cresciuti e si sono conosciuti nella Scuola di Musica del Trasimeno, che ha ospitato le prime edizioni dell’evento e in questi luoghi attorno al Trasimeno, oggi, intendono investire energie in prima persona, anche come forma di restituzione al territorio. Ognuno di loro ha ad oggi la sua carriera da musicista e da docente, ma a muovere le loro “idee musicali” è la convinzione che Castiglione del Lago, la Rocca medievale e la Sala della Musica F. Marchesini che ha ospitato le prime edizioni, possano e debbano diventare un polo culturale d’eccellenza del comprensorio del Trasimeno e dell’Umbria in generale.

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