Mehdi Kerkouche Spoleto 2024

Mehdi Kerkouche al Festival dei Due Mondi

Danza contemporanea

“Opporsi a qualsiasi cosa ci impedisca di essere creativi”

Un tuffo nella memoria per ripercorrere le imprevedibili vie delle relazioni che hanno costruito, passo dopo passo, il nostro cammino. E dalla famiglia d’origine alle famiglie in senso ampio la strada di un danzatore è lastricata di legami, a volte miracolosi, altre disastrosi. Ma tra magia e sofferenza, si cresce. Portrait di Mehdi Kerkouche, presentato al sessantesettesima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, è il nuovo lavoro dell’eclittico coreografo e regista parigino che durante la cattività pandemica, armato di un semplice smartphone, è riuscito a illuminare il mondo della danza con un video realizzato insieme alla sua compagnia, Emka, e divenuto virale nei social media (si parla di milioni di visualizzazioni) nel giro di brevissimo tempo. E proprio Confinected, sua creazione, sulle note di “You are the first, the last, my everything” di Barry White, scaturito dal desiderio di opporsi a qualsiasi cosa impedisse di essere creativi, ha decretato l’ascesa strepitosa di un artista già molto promettente e conosciuto in diversi ambiti dello spettacolo, dal cinema alla televisione passando per la pubblicità. E’ arrivato così anche il prestigioso incarico, da parte di Aurélie Dupont, a coreografare ET SI per il Balletto dell’Opera di Parigi.

Teatro Romano di Spoleto